A cavallo dei 7 chakra

 

A cavallo dei 7 chakra

 

 

 

Il percorso Raidho Healing Horses si sviluppa attraverso sette livelli, che corrispondono ai sette chakra, i principali centri energetici del nostro corpo. Per capire qualcosa in più che lega i chakra a noi e alla nostra reale vita leggi qui sotto.

I seminari Raidho "A cavallo dei sette chakra" durano due giorni l'uno, sono sette in tutto distranziati durante l'anno di circa due mesi l'uno dall'altro, e è possibile scegliere liberamente man mano se proseguire con il seminario successivo o meno.

1° chakra

 

Si trova nel nostro corpo all’altezza del coccige e del pube, il suo colore è il rosso, l’elemento a cui corrisponde è la terra e rappresenta la nostra capacità di essere radicati, cioè con i piedi per terra come si usa dire. Attivando questo chakra sviluppiamo lo spirito dell’accettazione, accettiamo cioè ciò che siamo e ciò che è la nostra vita, relazioni, lavoro e contesto.

Le domande principali del primo chakra sono “cos’è che mi frustra?”, “dove vedo dei limiti in me?”, “mi rispecchia la mia vita?”

Lavorare su questo chakra con il cavallo significa riuscire a essere un punto di riferimento per lui, per poterlo essere successivamente sia per se stessi sia per gli altri. Un aspetto della pratica importante sarà anche quello dell’imparare a rispettare e fare rispettare agli altri, cavallo in primis, il nostro spazio fisico, ossia quello che abbiamo chiamato “spazio personale” e all’interno del quale ci sentiamo sicuri e non invasi. Il primo chakra è sede di passione, rabbia, terrore, gioia, energia di sopravvivenza e materiale.

Qui risiede la volontà di vivere Questo centro energetico è la sede dell’energia Kundalini, approfondita nello yoga, terrena e materiale. Si esprime a livello fisico attraverso il dolore, e la sofferenza del corpo.

2° chakra

 

Si trova nella metà inferiore del ventre, il colore che lo identifica è l’arancione e il suo elemento è l’acqua, quindi le emozioni, i desideri, le sensazioni, la curiosità. Aspetto importante per attivare questo chakra è sviluppare lo spirito della pazienza, senza la quale non possiamo affrontare nessuna crescita.

Le domande principali del secondo chakra sono “riconosco i miei desideri che celano i mie talenti?, “sono cosciente delle emozioni che provo e non le reprimo?”, “che sensazione mi dà ciò che faccio?”

Lavorare con il cavallo su questo centro energetico significa trovare una posizione neutra non solo a livello fisico, primo chakra, ma anche a livello emozionale, secondo chakra appunto. Ciò implica nel lavoro con questo meraviglioso animale prendere coscienza delle proprie emozioni durante gli esercizi in campo e, soprattutto quando emergono quelle “negative” come aggressività, rabbia o frustrazione, non reprimerle ma farle salire alla coscienza, dicendo a parole cos’è quell’emozione e cosa rappresenta per noi nella nostra vita.
Che sensazione mi dà, ad esempio, riuscire o non riuscire in un esercizio con il cavallo? Quella sensazione la provo anche in qualche situazione o con qualche persona nella mia vita? Il secondo chakra è la fonte dei sentimenti e dell’energia creativa e la sede delle facoltà creative Nel secondo chakra risede il “Chi”, l’energia vitale.

3° chakra

 

Si trova nel nostro corpo all’altezza della metà superiore del ventre, il suo colore è il giallo e l’elemento è il fuoco. Lavorando su questo centro energetico, noto anche come “plesso solare”, lavoriamo sulla volontà, sulla propria capacità di prendersi sul serio, di diventare cosciente della propria energia, o potere, da non venire più spostati, fisicamente ed emotivamente, dagli altri, cavallo in primis, e dalle loro azioni ed energie. L’attivazione del terzo chakra si esprime a livello fisico attraverso le idee, i pensieri e il sapere.

Le domande principali del terzo chakra sono “che sensazione mi dà fare quello che faccio?”, “le mie azioni mi danno forza o mi indeboliscono?”

Lavorare su questo chakra con il cavallo significa assumere quella che chiameremo “power position”, una posizione fisica ma prima interiore ed energetica che ci permette di essere nel pieno del nostro potere, trasmettendo energicamente al cavallo e alle persone che “io sono qui”, vedendo come ciò implichi re-azioni che non possono non tenere più conto della nostra presenza.
Il terzo chakra è fonte del potere personale e del giudizio di sé e del prossimo, nonché sede di autostima, intelligenza, ma anche di orgoglio e impotenza.
L’energia del chakra del plesso solare è di tipo mentale e intellettuale.

4° chakra

 

Si trova nel corpo a livello del petto, il colore di questo centro energetico è il verde e il suo elemento è l’aria. Lavoreremo qui sullo spirito dell’ordine. Siamo nel chakra del cuore e, mentre i primi tre sono volti alla vita fisica e legati alla sopravvivenza, da qui entriamo nel fiorire iniziando a fare ogni azione con amore, sempre di più, con il cavallo, con noi stessi e con gli altri. Perdono è un’altra parola chiave di questa “tappa”, perdono di me stesso, degli altri, ma non solo nella mente quanto nel cuore, altrimenti non vale.

Le domande del quarto chakra sono “cosa devo perdonare in me stessa e/o a un'altra persona?”

Lavorare con il cavallo su questo chakra significa sperimentare l’abisso che c’è tra il fare azioni guidate dal cuore e dall’amore, e ascoltare come ci sentiamo e cosa accade, oppure agire nella mancanza di cuore e amore, e ascoltare come ci sentiamo e cosa accade. Gli esercizi con il cavallo qui possono essere diversi, ma uno dei più utili è quello chiamato “della cavalla mamma”, che ci mette in contatto con la nostra parte più dolce e comprensiva portando alla coscienza quei legami in noi che possono essere irrisolti e che, qui, riusciamo a comprendere e perdonare.
Portiamo allora il cavallo a camminare e trottare a fianco a noi, utilizzando lo stick come fosse la coda, dietro di noi, e il collo davanti a noi, simulando quello che fa una madre con il suo puledro. Sono perdonando noi stessi e le persone che sono nel nostro cuore possiamo iniziare ad agire con amore. Il quarto chakra è fonte di energia curativa, sede dei sogni personali e della compassione.
L’energia di questo centro energetico è di tipo astrale.

5° chakra

 

Si trova nel corpo a livello della gola e il suo colore è l’azzurro. In questo centro energetico risiede la capacità di comunicare la nostra verità, dire chi siamo davvero, ciò che pensiamo e desideriamo, consapevoli che non farlo ci indebolisce sempre di più. Il focus principale è quindi la comunicazione che, come abbiamo già visto, ha come aspetto funzionale al suo successo l’ascolto dell’altro, senza il quale nessun atto comunicativo è efficace.La comunicazione fisica avviene qui attraverso il linguaggio, il suono, ma anche il canto.

La domanda principale del quinto chakra è “qual è il filo rosso della mia vita?”

Lavorare con il cavallo su questo centro energetico significa praticare l’ascolto e comportarci tenendo in grande conto dell’altro. Negli esercizi in campo vedremo come per il cavallo ogni nostro comportamento e azione corrisponda a una parola, quindi abbia un significato e un effetto preciso.

Cercheremo di comunicare al nobile animale come debba sentirsi tranquillo nello stare con noi, perché tutto ciò che facciamo non è per lui pericoloso. Con dolcezza e chiarezza. Il quinto chakra è sede di consapevolezza, intuizione, saggezza e veggenza L’energia di questo centro energetico è di tipo vibrazionale.

6° chakra

 

Questo centro energetico è posizionato nel nostro corpo tra le sopracciglia, in mezzo alla fronte, in quella che è nota come “posizione del terzo occhio”. Il suo colore è l’indaco e vi risiede la capacità di mettere in pratica le proprie idee oltre che di comprendere, e visualizzare, i concetti. Il focus di questo chakra è l’intuizione, prezioso alleato con il quale dobbiamo r-imparare a collaborare.

La domanda centrale del sesto chakra è “ascolto la mia voce interiore o ascolto di più le voci degli altri?”

Lavorare con il cavallo su questo chakra significa esercitare la propria intuizione e seguirla, trovandosi in uno spazio recintato: l’obiettivo è proprio quello di fare ciò sento e… fidarmi della mia voce interiore, di me! Il sesto chakra è fonte di discernimento e sede delle facoltà visive e dell’immaginazione. L’energia di questo centro energetico è di tipo cerebrale.

7° chakra

 

Si trova nella sommità della testa, secondo qualche maestro è collocato proprio al centro del nostro cervello. Il suo colore è il bianco e a questo “alto centro energetico è” imputata la capacità di integrazione tra la propria personalità, la vita pratica e quella spirituale, così come la coscienza universale, l’umanità e l’empatia.

Le domande del settimo chakra sono “sento il mio corpo?”, “sono presente in me, nel luogo in cui mi trovo e in contatto con ciò che mi circonda?”

A questo punto il lavoro con il cavallo diventa, potremmo dire ufficialmente, a un altro livello, verso una nuova dimensione perché tutto ciò che si fa lo si compie in uno stato di massima presenza.
Il settimo chakra è fonte di consapevolezza divina e sede di ciò che possiamo definire il senso di appartenenza dell’individuo al Tutto.
Il tipo di energia di questo centro energetico è keterica, una forma materializzata di energia spirituale che scaturisce dall’universo. Ora siamo semplicemente presenti come lo sono i cavalli. E in pace.

Prezzi

 

Settembre
9 e 10 settembre 2017
Dicembre
16 e 17 dicembre 2017

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